Idropittura lavabile o traspirante? Possono essere entrambe

Gocce d'acqua che restano in superficie su una parete tinteggiata opaca

Lavabile e traspirante non sono in contrasto: una pittura può essere tutte e due le cose insieme, e la mia lo è. La convinzione che una escluda l'altra è il malinteso più diffuso quando si compra pittura, e vale la pena chiarirlo perché porta un sacco di gente a scegliere il prodotto sbagliato.

C'è però una seconda cosa da sapere, e questa è ancora meno nota: la parola lavabile sulle etichette indica più un livello di qualità che una vera lavabilità. Te lo spiego per bene, anche se non è la cosa più comoda da dire per uno che vende pittura.

Perché la gente pensa che siano in contrasto

Il ragionamento che fanno quasi tutti è questo: se una pittura respira vuol dire che è porosa, e se è porosa allora l'acqua ci entra e quando passi lo straccio la rovini. Detto così sembra logico, e infatti è il motivo per cui tanta gente si convince di dover scegliere: o traspirante per il bagno, o lavabile per la cucina, mai le due cose insieme.

Il ragionamento sarebbe corretto se le pitture fossero fatte come cinquant'anni fa. Con le formulazioni moderne non funziona più così.

La struttura microporosa: come fanno a stare insieme

Il termine tecnico è struttura microporosa, ed è quello che devi cercare sulle schede tecniche quando vuoi capire se una pittura fa davvero il suo lavoro.

Vuol dire che la microresina, asciugando, non forma una pellicola continua e chiusa come quella di una vernice, ma un film attraversato da micropori. E qui viene la parte che quasi nessuno spiega, perché non è solo una questione di dimensioni.

L'acqua allo stato liquido ha una tensione superficiale, cioè quella forza che tiene insieme la goccia e le fa fare la pallina quando la vedi su una superficie. È proprio quella tensione a impedirle di infilarsi nei micropori: la goccia non ha modo di rompersi ed entrare, quindi resta fuori e scivola via. Il vapore acqueo invece non ha tensione superficiale, perché sono molecole singole disperse nell'aria, e quindi attraversa i micropori senza nessuna difficoltà.

Il risultato è esattamente quello che serve in casa: il vapore esce, l'acqua non entra. La parete resta idrorepellente in superficie e permeabile al vapore in profondità. È lo stesso principio dei tessuti tecnici da montagna, che ti tengono asciutto sotto la pioggia ma non ti fanno sudare dentro.

Ed è il motivo per cui una parete così in bagno o in cucina regge: non blocca l'umidità dentro il muro, che è la causa numero uno della muffa, e allo stesso tempo non si sfalda quando ci passi sopra un panno.

Il numero che conta: la permeabilità al vapore

Se vuoi verificare tu stesso quanto una pittura traspira davvero, il dato da cercare sulla scheda tecnica è la permeabilità al vapore acqueo, espressa con il coefficiente Sd.

Funziona al contrario di come ti aspetteresti: più il valore Sd è basso, più la pittura è traspirante. È un dato che le aziende serie pubblicano e le altre no, quindi già il fatto che ci sia o non ci sia ti dice qualcosa.

Cosa vuol dire davvero lavabile

Qui arriva la parte scomoda, e preferisco dirtela io.

Lavabile, sulle etichette delle idropitture, è più un indicatore di qualità che una promessa di lavabilità vera. Ti dice che quel prodotto sta in una fascia alta, che ha un legante buono e che regge il tempo e i lavaggi normali. Non ti dice che puoi trattare il muro come una piastrella.

La vera lavabilità, quella che ti permette di strofinare con forza, ripetutamente, con un detergente, ce l'hanno solo gli smalti murali: sono prodotti diversi, con un film continuo e duro, e infatti si usano dove serve davvero, tipo negli ospedali, nei corridoi delle scuole o dietro i fornelli.

Quindi se qualcuno ti vende un'idropittura dicendoti che la puoi strofinare all'infinito, o non sa di cosa parla o spera che tu non lo scopra.

Le classi: come leggerle davvero

Sulle schede tecniche serie trovi due valori che contano più di qualunque frase pubblicitaria, e vanno letti tutti e due insieme.

Il primo è la copertura, che ti dice quanto il prodotto nasconde quello che c'è sotto. Le classi vanno da 1 a 5 e la 1 è la migliore. Una pittura in classe 1 copre in due mani anche sopra un colore carico, mentre una in classe 3 o 4 te ne fa fare tre o quattro, e quello che risparmi sul barattolo lo ributti in prodotto e in giornate di lavoro.

Il secondo è la lavabilità, misurata come resistenza allo sfregamento umido. Anche qui le classi vanno da 1 a 5 e anche qui la 1 è la migliore, ma con una differenza importante: la classe 1 nelle idropitture è rarissima, perché per arrivarci bisogna chiudere il film e a quel punto perdi la struttura microporosa e quindi la traspirabilità.

La mia Assoluta è in classe 1 di copertura e in classe 2 di lavabilità. Vuol dire che copre al massimo livello previsto, e che sulla lavabilità sta nella fascia alta restando però traspirante. È il punto di equilibrio che secondo me serve in una casa: massima resa sul muro, resistenza ai lavaggi normali, e nessuna umidità intrappolata dentro la parete.

Cosa puoi fare e cosa no

In pratica, con una pittura così: puoi passare un panno morbido umido per togliere polvere e aloni, puoi togliere una ditata o uno schizzo se lo fai in tempi ragionevoli e senza infierire, e puoi farlo più volte negli anni senza che la parete perda tono.

Non puoi strofinare con la spugna abrasiva, non puoi usare sgrassatori aggressivi o candeggina, e non puoi pretendere di togliere un pennarello di un bambino come se fosse su una piastrella.

La regola pratica è questa: se ci vai leggero e in fretta, la macchia viene via. Se insisti, invece della macchia porti via il colore, e quello è un danno peggiore di quello che stavi cercando di sistemare. Meglio tenere il mezzo litro avanzato per il ritocco: è uno dei motivi per cui dico sempre di comprare la latta più grande invece di due piccole, come spiego nella guida sui litri.

Quando serve davvero uno smalto murale

Ci sono situazioni in cui te lo dico chiaramente: l'idropittura non basta e serve altro.

Sono i punti dove il muro viene toccato o sporcato ogni giorno in modo pesante, tipo la parete dietro i fornelli se non c'è il paraschizzi, il tratto di muro lungo una scala molto usata, o un ambiente di lavoro dove si pulisce con prodotti forti.

Nel resto della casa, cioè camere, soggiorno, corridoi, bagni normali e la maggior parte delle cucine, un'idropittura ad alta copertura e a struttura microporosa è quello che serve, e uno smalto sarebbe un eccesso che ti costa di più e ti chiude il muro senza portarti nessun vantaggio reale.

Domande veloci

Una pittura può essere lavabile e traspirante insieme? Sì. Con una struttura microporosa il vapore attraversa il film mentre l'acqua liquida, per via della tensione superficiale, resta fuori.

Cosa vuol dire struttura microporosa? Che il film di pittura non è una pellicola chiusa ma è attraversato da micropori, abbastanza per far passare il vapore e non l'acqua.

Cosa vuol dire lavabile sull'etichetta? Indica una fascia di qualità più che una lavabilità vera. La lavabilità piena ce l'hanno solo gli smalti murali.

Che classi ha Assoluta? Classe 1 di copertura, che è la migliore possibile, e classe 2 di lavabilità, che è la fascia alta per un prodotto che resta traspirante.

Come capisco quanto traspira una pittura? Cerca il coefficiente Sd sulla scheda tecnica: più è basso, più la pittura è permeabile al vapore.

Posso lavare il muro? Con un panno morbido umido sì, e anche più volte. Con spugne abrasive e sgrassatori no.

Se stai scegliendo il prodotto, la cosa da guardare sono le classi e la struttura del film, non le frasi sulla scatola: i 27 colori sono qui, e se il muro è vecchio o poroso ricordati il preparatore, che è quello che fa rendere davvero la copertura in classe 1.