Quanti litri di pittura servono per una stanza? Te lo dico in due minuti

Parete di soggiorno tinteggiata in verde salvia con barattolo da 5 litri di idropittura Assoluta

Per una stanza normale da 12 mq ti basta una latta da 5 litri, due mani comprese, e se fai anche il soffitto aggiungi una da 2,5. Questo con la mia Assoluta, che rende 7,5 mq al litro a due mani.

Se volevi solo il numero l'hai avuto e puoi anche chiudere qui, ma se ti interessa capire perché il barattolo dice una cosa e il muro te ne dice un'altra, e perché ogni anno mi scrive gente che aveva fatto i conti giusti sulla carta e sbagliati sul cantiere, allora vale la pena che tu mi dia altri cinque minuti.

La tabella veloce

Quelle che trovi qui sotto sono stanze con una porta e una finestra, e ho messo due colonne perché l'altezza del soffitto sposta i conti molto più di quanto la gente immagini: nelle case costruite negli ultimi trent'anni siamo quasi sempre sui 2,50, mentre in quelle vecchie si arriva tranquillamente a 2,70 e oltre, quindi prenditi dieci secondi e misura la tua invece di andare a occhio.

Stanza H 2,50 H 2,70 Soffitto
3×3 (9 mq) 5 L 5 L 1,5 L
3×4 (12 mq) 5 L 5 L 2 L
4×4 (16 mq) 5 L 5 L scarso 2 L
4×5 (20 mq) 5 + 2,5 L 5 + 2,5 L 3 L
5×6 (30 mq) 5 + 2,5 L 5 + 5 L 4 L

Come vedi la latta da 5 litri copre da sola la stanza italiana media, che poi è quella dove abitiamo quasi tutti, e solo quando si sale sopra i venti metri quadri di pavimento conviene affiancarci una piccola.

C'è una raccomandazione che ti faccio da imbianchino e non da venditore, ed è di prendere tutto il prodotto in una volta sola: se torni a comprare il secondo barattolo dopo una settimana quello è di un altro lotto, e su una parete grande guardata in controluce la differenza di tono si può vedere. Se invece ti avanza mezzo litro non hai buttato via niente, perché quello diventa il barattolo dei ritocchi e prima o poi ti servirà, dato che il muro dietro il divano lo graffi entro sei mesi che è una garanzia.

Come faccio io i conti in cantiere

Ti do i due sistemi che uso davvero quando devo fare un preventivo al volo, non quelli che trovi scritti sui manuali.

Se devo dipingere una stanza singola faccio il giro dei muri e moltiplico per l'altezza, quindi su una stanza da 3×4 sommo 3+4+3+4 e ottengo 14 metri di perimetro, che moltiplicati per 2,70 fanno 37,8 metri quadri, e da lì divido per 7,5 e ho i litri che mi servono. Le aperture le tolgo dal conto soltanto quando sono grosse davvero, tipo una vetrata o una portafinestra, mentre una finestra normale la lascio dentro perché quel margine lì mi fa comodo.

Se invece devo fare un appartamento intero non sto lì a girare stanza per stanza con il metro in mano, prendo i metri quadri calpestabili e li moltiplico per 3,2, così un appartamento da 80 metri quadri mi dà 256 metri quadri di superficie da dipingere tra pareti e soffitti, che divisi per 7,5 mi dicono quanto prodotto devo caricare sul furgone prima di partire. È una regola pratica e non una formula da ingegnere, ma su centinaia di cantieri non mi ha mai tradito, e se ti capita una casa con i soffitti molto alti ti basta alzare il moltiplicatore a 3,5, mentre su un open space con poche pareti divisorie puoi scendere tranquillamente a 3.

Il motivo per cui non sottraggo quasi mai le porte e le finestre è che il prodotto che sembra avanzare in realtà non lo butti via mai: ti serve per rinforzare la seconda mano nei punti dove hai tirato troppo il rullo, ti serve per i ritocchi, e ti serve per quel pezzo di muro che scopri dietro l'armadio quando lo sposti e ti accorgi che è messo peggio di tutto il resto. Chi calcola al centimetro finisce sempre corto, e finire corti a metà dell'ultima parete è la cosa più fastidiosa che ti possa capitare.

Perché la resa scritta sul barattolo non è quella del tuo muro

Le rese che leggi sulle etichette vengono misurate in laboratorio su una lastra liscia e già sigillata, in condizioni che sul cantiere non esistono, mentre il tuo muro è un intonaco che ha vent'anni, che è poroso, e che in certi punti beve come una spugna mentre in altri no.

Quello che succede su un muro assorbente è che si beve letteralmente la prima mano, nel senso che non la stende ma se la assorbe dentro, e quella mano lì alla fine non ha coperto niente perché ha solo saziato il muro.

Il caso peggiore che mi sia capitato è stato un vecchio rivestimento a calce, e lì anche mettendo il preparatore sotto sono arrivato a fare 6 metri quadri con un litro contro i 7,5 che faccio normalmente, ma parliamo di una situazione limite che ti capita una volta ogni tanto: su un muro già dipinto e in ordine i 7,5 metri quadri al litro a due mani li fai senza nessuna difficoltà.

Ci sono due cose che devi tenere a mente per non prendere abbagli. La prima è che devi guardare sempre e solo la resa a due mani e mai quella a mano singola, perché sulle etichette scrivono volentieri il numero più bello, che è appunto quello a una mano, e serve solo a far sembrare il prodotto più conveniente di quanto sia, salvo poi doverlo comunque stendere due volte con i conti che ti saltano. La seconda è che se il muro è poroso oppure non è mai stato dipinto ti conviene passare prima il preparatore, e non te lo dico per venderti un prodotto in più ma perché quello uniforma quanto il muro assorbe, e da lì in avanti la pittura resta sopra invece di sparire dentro, il che significa che consumi meno prodotto e non ti ritrovi con le macchie. Se stai già comprando il colore ti conviene guardare direttamente il kit con colore e preparatore insieme, che ti costa meno dei due presi separati.

Coprire un colore scuro con uno chiaro

Su questo argomento girano le peggiori leggende, quindi vado dritto al punto: la mano di bianco sotto non serve e non va data, è una roba da pulaster.

Il perché è la parte interessante e vale la pena che tu la capisca, perché ti spiega anche come funziona la copertura in generale. Assoluta parte da basi ad alta copertura classificate in classe 1, che è il livello più alto previsto per il potere coprente, e quelle basi sono già bianche di loro; quando ci aggiungo il colorante non le sto indebolendo, ci sto mettendo dentro altro pigmento, quindi una pittura che copriva già tanto finisce per coprire ancora di più.

Questo vuol dire che sopra una parete rossa o blu scura ci vai diretto con il colore che hai scelto, due mani e hai finito, che si tratti di un bianco pieno come Calce Viva o Gesso di Carrara oppure di un chiaro con del colore dentro come Salvia dei Colli o Latte di Mandorla; chi invece dà prima una mano di bianco sta facendo tre mani invece di due, sta spendendo di più e non sta guadagnando assolutamente niente in copertura.

L'unica cosa che ci metto prima è il preparatore, e lo faccio per due motivi molto precisi: da una parte mi limita i consumi, e dall'altra, che poi è la ragione più importante, evita che il colore vecchio contamini quello nuovo, perché su un muro molto carico la differenza tra un colore pulito e un colore che continua a tirare verso il vecchio sta tutta lì.

L'errore che vedo fare più di tutti

Il punto in cui si rovinano più lavori in assoluto è la diluizione, e la cosa curiosa è che ci si arriva da due strade opposte che portano allo stesso disastro.

C'è chi diluisce troppo perché vuole far rendere di più il barattolo, e il risultato è talmente ovvio che non serve nemmeno spiegarlo: lo strato viene sottile, non copre, e di mani te ne servono tre invece di due.

Poi però c'è chi fa esattamente il contrario, e questo caso è molto più subdolo perché parte da un ragionamento che in parte è vero. L'idea è che diluendo poco la pittura resta più densa, fa più spessore e quindi copre di più, e in effetti le pitture coprono per due fattori che lavorano insieme, cioè il pigmento che hanno dentro e lo spessore che riesci a dargli sul muro, quindi fin qui il ragionamento sta in piedi.

Il problema è cosa succede davvero quando quella pittura poco diluita arriva sulla parete, perché non si distende: resta lì dove l'hai posata, ti lascia le righe del rullo, non si spiana come dovrebbe, e siccome non riesce a distribuirsi nel modo corretto alla fine ti restituisce una copertura peggiore di quella che avresti ottenuto diluendola come si deve. Hai messo più prodotto sul muro e hai coperto di meno, che è il paradosso che frega più gente di tutte.

La pittura deve stendersi bene, ed è lì che si gioca tutto: non nella quantità di roba che scarichi sul muro, ma in come riesci a distribuirla, e per distribuirla bene ti serve anche un rullo che tenga la carica invece di lasciartela a chiazze. Rispetta la diluizione indicata sul barattolo e lavorala per bene, e con due mani ti trovi davanti a un effetto strabiliante che hai fatto tu.

Gli altri casi in cui i conti cambiano

Se hai il soffitto più alto di 2,70 devi rifare il conto con il numero tuo, perché nelle case di ringhiera si arriva anche a 3,50 e da una latta te ne servono due.

Se il muro è nuovo e non è mai stato dipinto, che sia intonaco fresco, cartongesso o una rasatura appena fatta, hai davanti una superficie assetata che ti chiede prodotto, e anche qui il preparatore ti riporta ai consumi normali.

Se invece devi mettere un colore scuro sopra un muro chiaro il discorso si ribalta ma il rischio resta: i colori profondi come Carta da Zucchero, Antico Veneziano o Cachemire di Como hanno dentro tanto pigmento e vengono benissimo in due mani, però devi stenderle piene, perché se tiri troppo il rullo per farle durare ti restano le righe e devi rifare tutto da capo.

E se hai muri rappezzati tieni presente che stucchi e rappezzi assorbono in modo diverso dal resto della parete, quindi ripassa il preparatore solo in quei punti lì, altrimenti dopo due mani te li ritrovi ancora visibili quando la luce arriva di taglio.

Due mani sono sempre due mani

Ogni tanto mi arriva il messaggio di qualcuno che mi chiede se, essendo la pittura buona, non basti una mano sola, e la risposta è no, ma non perché il prodotto sia scarso: è proprio una questione fisica, perché una mano singola ti lascia uno spessore sottile e irregolare, e sotto la luce radente, quella che entra dalla finestra la mattina presto, vedi tutte le passate del rullo una per una. Ti basta guardare la parete di sbieco invece che di fronte per accorgertene, mentre con due mani date come si deve quella stessa parete la guardi in controluce e non vedi assolutamente niente.

2,5 litri o 5 litri?

La latta da 2,5 litri costa 39 euro e quella da 5 ne costa 69, il che al litro significa 15,60 contro 13,80, quindi sulla grande risparmi quasi due euro al litro che su una casa intera diventano una cifra che si sente.

La regola che ti do è semplice: sotto i 18 metri quadri di parete, quindi una cameretta, un bagno o un corridoio, prendi la piccola; da 18 a 37 metri quadri, che poi è la stragrande maggioranza delle stanze normali, prendi quella da 5 litri; e solo sopra i 37 aggiungi una piccola alla grande.

Se vuoi il conto completo, cioè non solo la pittura ma anche l'attrezzatura, i teli, il nastro e tutto quello che serve per partire da zero, l'ho spiegato per bene nell'articolo su quanto costa pitturare casa da soli.

L'unica cosa che non devi fare in nessun caso è comprare due latte da 2,5 quando una da 5 ti costa meno e ti dà lo stesso identico prodotto dello stesso lotto, perché lì fai il pulaster due volte, dato che paghi di più e per giunta ti prendi il rischio della differenza di tono.

Domande veloci

Quanti metri quadri copre un litro? Con Assoluta sono 7,5 metri quadri al litro a due mani, e solo su un muro molto assorbente con il preparatore sotto si scende a 6, ma è un caso limite.

Quanti litri per una stanza di 20 mq? Una latta da 5 più una da 2,5 per le pareti, e se fai anche il soffitto ti conviene aggiungerne un'altra piccola.

Quanto prodotto serve per un appartamento da 80 mq? Moltiplichi per 3,2 e ottieni 256 metri quadri, che divisi per 7,5 fanno circa 34 litri.

Quanto costa dipingere una camera? Una camera normale da 12 metri quadri la fai con una sola latta da 5 litri, quindi 69 euro di prodotto.

La pittura avanzata si conserva? Sì, a patto che tu richiuda bene il barattolo e lo tenga al riparo dal gelo, e prima di riusarla mescolala per bene, perché se si è separata non vuol dire affatto che sia andata a male.

Meglio due mani sottili o una spessa? Sempre due, perché una mano spessa cola, asciuga male e sotto la luce radente si vede tutto.

Se i metri quadri li hai già e ti manca solo il colore trovi tutta la collezione Assoluta qui, oppure puoi partire dalla famiglia che hai in mente e guardare direttamente i bianchi e i grigi chiari, i tortora e i sabbia, i verdi, gli azzurri o i rosa e terracotta; e se hai per le mani un caso strano, tipo i soffitti a volta, le travi a vista o un muro che assorbe in modo assurdo, scrivimelo pure nei commenti che ti dico io quanto prodotto devi prendere.