Ci sono nomi che da soli raccontano già un paesaggio, e Volterra è uno di questi, perché basta pronunciarlo per richiamare alla mente quelle colline toscane battute dal vento, le mura etrusche consumate dai secoli, la pietra panchina che cambia sfumatura a seconda che sia bagnata dalla pioggia o accesa dal sole di mezzogiorno, ed è proprio da questa suggestione che nasce il colore a cui abbiamo deciso di dare questo nome, una tonalità che non cerca di essere né perfettamente grigia né perfettamente beige ma che vive esattamente in quello spazio intermedio dove i due toni si fondono senza che nessuno dei due prevalga. Chi sceglie Volterra per la propria casa sta scegliendo una tinta che ha già dentro di sé una storia, quella di un materiale antico che l'uomo ha sempre usato per costruire, e questo la rende diversa da tante altre tonalità neutre che si trovano oggi sul mercato, spesso fredde e anonime, pensate più per assecondare una moda passeggera che per durare nel tempo.
Una tonalità che non stanca mai l'occhio
Il pregio più grande di questo colore, quello che lo rende adatto praticamente a qualsiasi tipo di casa, è la sua capacità di restare neutro senza risultare piatto, un equilibrio che in realtà è molto più difficile da ottenere di quanto sembri, perché molti grigi tendono al freddo e finiscono per rendere gli ambienti asettici, quasi clinici, mentre molti beige virano troppo verso il caldo e rischiano di appesantire lo spazio dando una sensazione di ambiente datato. Volterra riesce a evitare entrambi questi estremi proprio perché nasce da un'osservazione reale della pietra, un materiale che nella sua natura porta già in sé quella complessità cromatica che il colore sintetico spesso perde, e questo significa che chi lo applica sulle proprie pareti non si stancherà di vederlo dopo qualche mese, cosa che invece capita spesso con tinte più decise o più legate a un trend del momento, perché una parete che si guarda ogni giorno deve poter reggere il tempo, non solo il primo colpo d'occhio.
Nella stessa famiglia, se lo vuoi appena più freddo c'è Portofino, mentre se lo cerchi più profondo e avvolgente il più carico di tutti è Cachemire di Como: li trovi affiancati nella collezione dei tortora e sabbia.
Gli ambienti dove Volterra rivela il suo carattere
Quando i clienti mi chiedono dove applicare questa tonalità, la prima cosa che dico sempre è che si tratta di un colore incredibilmente versatile, capace di adattarsi a spazi molto diversi tra loro, ma se dovessi indicare gli ambienti dove secondo me dà il risultato migliore, partirei sicuramente dagli studi e dagli spazi lavoro dentro casa, quegli angoli dove la mente ha bisogno di calma e concentrazione, perché questa tonalità crea un fondo neutro che non distrae ma allo stesso tempo non lascia la stanza fredda o impersonale. Funziona altrettanto bene nelle cucine open space, soprattutto quando ci sono elementi in legno naturale o in acciaio, perché il colore si comporta come una tela silenziosa che lascia protagonisti i materiali dell'arredo. Nei bagni, infine, soprattutto quelli con rivestimenti in pietra naturale o gres effetto pietra, Volterra crea una continuità visiva che amplifica la sensazione di un ambiente pensato nel dettaglio, come se la parete fosse un prolungamento naturale del pavimento e non un elemento separato.
I materiali e gli accostamenti che valorizzano questo colore
Chi lavora con me sa che non do mai un colore senza pensare a cosa ci sta intorno, perché una tinta da sola non racconta nulla, prende vita solo nell'incontro con i materiali che la circondano, e nel caso di Volterra gli accostamenti più efficaci restano quelli con il legno chiaro, il rovere sbiancato, il frassino, materiali che aggiungono calore senza appesantire, insieme a metalli opachi come l'ottone spazzolato o il bronzo, che introducono un accento di luce senza mai risultare vistoso. Anche il tessile trova in questo colore un alleato prezioso, perché fibre naturali come il lino non trattato, la iuta, il cotone grezzo dialogano con la tonalità quasi come se fossero nati insieme.
Per l'accento cromatico bastano pochi tocchi: un verde profondo come Eucalipto Ligure o un blu polvere come Polvere di Amalfi su una sola parete, oppure semplicemente in un cuscino o in una tenda, danno profondità senza mai rompere l'armonia complessiva dello spazio.
Il valore silenzioso di una scelta duratura
C'è un ultimo aspetto che vale la pena sottolineare, ed è quello legato al tempo, perché scegliere un colore come Volterra significa in realtà scegliere di non doversi ripensare tra qualche anno, di non ritrovarsi con una parete che sembra improvvisamente fuori moda solo perché legata a un trend stagionale che è già passato. Dopo trent'anni passati a imbiancare case so bene che i clienti più soddisfatti non sono quelli che hanno scelto il colore più audace del momento, ma quelli che hanno scelto una tonalità capace di accompagnare la loro vita quotidiana senza mai stancarli, ed è proprio questo il tipo di solidità silenziosa che questa pietra toscana, trasformata in colore per le pareti di casa, porta con sé.
Prima di ordinare misura la stanza: nella guida su quanti litri servono per una stanza trovi la tabella pronta, e se il muro non è mai stato dipinto ricordati il preparatore prima di partire.