Che pittura e che colore per la cucina

Cucina con pareti in verde eucalipto chiaro e paraschizzi piastrellato bianco

In cucina servono due prodotti diversi: uno smalto murale sulle zone che si sporcano davvero, se non sono piastrellate, e un'idropittura traspirante su tutto il resto, soffitto compreso. Usare lo stesso prodotto ovunque è il modo più rapido per sbagliare, e su un fronte o sull'altro lo paghi.

La cucina è l'ambiente più difficile della casa per la pittura, perché mette insieme due nemici che di solito non si presentano insieme: lo sporco grasso, che ti chiede una superficie chiusa e lavabile, e il vapore, che ti chiede esattamente l'opposto, cioè una superficie che lo lasci passare.

Le zone sensibili: qui ci vuole lo smalto

Se la tua cucina non è piastrellata nella zona di lavoro, cioè se non hai un paraschizzi dietro i fornelli e sopra il piano, quella è la parte che soffre di più e su cui l'idropittura non basta.

Il motivo è il tipo di sporco: dietro i fornelli non arriva polvere, arrivano schizzi di grasso, e il grasso non lo togli passando un panno umido. Serve un detergente e serve strofinare, e strofinare è esattamente quello che un'idropittura non regge, per quanto sia di buona qualità.

Su quelle zone, quindi, ci va uno smalto murale: forma un film continuo e duro, si può pulire davvero, ed è la stessa scelta che si fa negli ambienti professionali dove si lava con prodotti forti. Sul perché la lavabilità vera ce l'abbiano solo gli smalti ho scritto un articolo apposta, e vale la pena leggerlo prima di comprare: lo trovi qui.

Il soffitto: lo smalto è un errore

E qui arriva la cosa che quasi nessuno sa, e che porta un sacco di gente a fare un danno pensando di fare bene.

Chi capisce che in cucina serve un prodotto resistente, spesso decide di usare lo smalto anche sul soffitto, ragionando che tanto più resistente è e meglio è. È sbagliato, ed è sbagliato proprio in cucina più che altrove.

Il vapore che produci cucinando sale, e il soffitto è il punto della stanza dove ne arriva di più e dove la superficie è più fredda. Se su quel soffitto metti uno smalto, cioè un film chiuso, quel vapore non ha più nessuna via d'uscita: resta bloccato tra il muro e la pittura, e in poco tempo ti ritrovi con condensa, macchie e alla fine muffa.

Sul soffitto della cucina ci va quindi un'idropittura traspirante, che il vapore lo lascia passare. È il caso in cui il prodotto più resistente non è il prodotto giusto, e capirlo ti risparmia un problema che poi non si risolve ridipingendo. Se la muffa è già comparsa, il discorso è diverso e l'ho spiegato nell'articolo sulla muffa.

Le pitture "per la cucina" che trovi in offerta

C'è tutta una categoria di prodotti presentati come specifici per la cucina, in bella evidenza sugli scaffali, a prezzi che sembrano un affare. Nella maggior parte dei casi sono pitture di qualità scarsa, e in cucina si vede prima che altrove.

Quello che succede è sempre lo stesso: dopo qualche mese la pittura comincia a staccarsi, tipicamente proprio nei punti più sollecitati, cioè sopra il piano di lavoro e intorno alla cappa. Non regge né il grasso né il vapore, che sono esattamente le due cose per cui la stavi comprando.

Il modo per non farsi fregare è non guardare la scritta sulla scatola ma i due numeri sulla scheda tecnica, cioè la classe di copertura e quella di lavabilità: se non li dichiarano, un motivo c'è. La mia Assoluta è in classe 1 di copertura e classe 2 di lavabilità, e resta traspirante, che è quello che in cucina serve su pareti e soffitto.

Il colore: l'errore del brillante

Sul colore l'errore più comune in cucina è sceglierne uno brillante che non si abbina a niente, e succede più qui che nelle altre stanze per un motivo preciso: la cucina è percepita come l'ambiente allegro della casa, quindi si pensa che ci stia bene un colore acceso.

Il problema è che in cucina hai già un sacco di roba che parla: i pensili, il piano di lavoro, il paraschizzi, gli elettrodomestici in acciaio. Se aggiungi una parete satura, non stai dando carattere, stai aggiungendo un elemento che litiga con tutti gli altri, e dopo un mese entri in cucina e non capisci perché non ti piace.

Lo stesso vale, e forse ancora di più, per il soffitto: un soffitto colorato in una cucina normale abbassa visivamente la stanza e amplifica qualsiasi errore fatto sulle pareti. Il soffitto resta chiaro, sempre.

Quali colori funzionano in cucina

Le due strade che funzionano davvero sono i neutri caldi e i verdi o azzurri smorzati.

Tra i neutri, Salento e Duna sono i più adatti perché stanno bene sia con i pensili chiari sia con il legno, e non entrano in competizione con niente. Se la cucina è grande e luminosa, Volterra le dà un po' più di corpo.

Tra i colori, Eucalipto Ligure è quello che consiglio più spesso: è un verde spostato verso l'azzurro, quindi con l'acciaio degli elettrodomestici dialoga invece di stonare. Anche Ghiaccio Alpino funziona bene, soprattutto nelle cucine piccole, perché le allarga visivamente.

Se la cucina è aperta sul soggiorno, il colore deve essere lo stesso in tutti e due gli ambienti: è una cosa su cui non faccio eccezioni e l'ho spiegata nell'articolo sul soggiorno.

Prima di pitturare una cucina

In cucina la preparazione conta più che altrove per una ragione specifica: sulle pareti c'è un velo di grasso anche dove non lo vedi, e la pittura sul grasso non aderisce.

Quindi prima di tutto sgrassa, con un detergente e non solo con acqua, e risciacqua bene. Poi il resto della preparazione normale, che ho spiegato passo per passo in questo articolo, comprese le tre prove per capire se il muro ha bisogno del preparatore.

Sul prodotto, per una cucina normale da 10 o 12 metri quadri basta una latta da 5 litri per le pareti più un paio di litri per il soffitto: la tabella completa è nella guida sui litri.

Domande veloci

Che pittura serve in cucina? Idropittura traspirante su pareti e soffitto, smalto murale solo sulle zone di lavoro se non sono piastrellate.

Posso usare lo smalto sul soffitto della cucina? No. Il vapore sale e il soffitto è dove ne arriva di più: uno smalto lo blocca e ti porta condensa e muffa.

Le pitture specifiche per cucina funzionano? Dipende dal prodotto, non dalla scritta. Guarda le classi di copertura e lavabilità: se non le dichiarano, lascia perdere.

Che colore per la cucina? Neutri caldi come Salento e Duna, oppure verdi e azzurri smorzati come Eucalipto Ligure. Evita i colori accesi.

Il soffitto della cucina va colorato? No, tienilo chiaro: un soffitto colorato abbassa la stanza e amplifica ogni errore sulle pareti.

Devo lavare le pareti prima di pitturare? In cucina sì, e con uno sgrassatore: c'è sempre un velo di grasso anche dove non si vede, e la pittura sul grasso non tiene.

Se hai il paraschizzi piastrellato sei nella situazione più semplice e ti serve solo l'idropittura: i 27 colori sono qui. E se non ce l'hai, scrivimi nei commenti com'è fatta la zona cottura che ti dico dove serve lo smalto e dove no.