Una casa va ridipinta in media ogni cinque anni, ma se vivi in città con molto traffico scendi a tre, perché ogni volta che apri le finestre entra smog e quello si posa sui muri. È la differenza che quasi nessuno considera, e spiega perché due case della stessa età possono essere messe in modo completamente diverso.
Poi c'è la verità più semplice: nella maggior parte dei casi non è il calendario a dirti che è ora, è il muro. E il muro te lo dice sempre, solo che bisogna sapere dove guardare.
I cinque anni, e quando diventano tre
Cinque anni è il riferimento che uso per una casa normale, in una zona tranquilla, abitata da persone che non fanno niente di particolarmente aggressivo sui muri.
Se invece abiti in città e su una strada trafficata, il tempo si accorcia a tre anni, e il motivo è concreto: lo smog entra dalle finestre ogni volta che arieggi, si deposita sulle pareti in modo lento e uniforme, e proprio perché è uniforme non te ne accorgi. Non vedi una macchia, vedi tutto il muro che perde luminosità senza sapere perché. Il modo per verificarlo è spostare un quadro o un mobile che sta lì da anni: sotto trovi il colore com'era davvero, e a quel punto capisci quanto se n'è andato.
Ci sono poi situazioni che accorciano ancora i tempi a prescindere da dove vivi, e sono quelle che conosci: bambini piccoli, animali in casa, una cucina molto usata, o semplicemente corridoi e ingressi dove i muri si toccano e si sfiorano ogni giorno.
I due punti che guardo entrando in una stanza
Quando entro in una casa e devo capire come sta messa, non giro con il naso attaccato al muro: guardo due posti precisi, e nel giro di dieci secondi ho la risposta.
Il primo sono gli angoli in alto, quelli tra parete e soffitto. È lì che si accumula tutto quello che l'aria si porta dietro, perché l'aria calda sale, gira negli angoli e rallenta, e in quel rallentamento lascia il particolato. Se guardi un angolo alto e lo vedi più scuro o più grigio del resto della parete, la casa è già da rifare anche se il resto ti sembra a posto.
Il secondo sono le zone sopra e intorno ai termosifoni. Il termosifone crea una corrente d'aria calda che sale lungo il muro portandosi dietro polvere e umidità, e negli anni disegna quelle bande verticali più scure che una volta viste non riesci più a non vedere. In una casa riscaldata a termosifoni sono sempre il primo punto a cedere.
Un terzo posto dove vale la pena guardare, anche se non lo metto tra i primi due, sono i muri dietro i mobili alti e le zone di passaggio: lì il degrado è meccanico, cioè sfregamento e urti, e non ha niente a che vedere con l'aria.
Gli altri segnali che il muro ti dà
Oltre a quei punti ci sono cose che indicano che aspettare non ha più senso.
Se la pittura sfarina, cioè se passi la mano sul muro e ti resta della polvere bianca sul palmo, quella pittura ha finito il suo ciclo e non tiene più. Se ci sono rappezzi vecchi che si vedono in controluce, se il colore è ingiallito nelle stanze dove batte il sole, o se hai segni e ditate che non vanno più via lavando, sei nella condizione in cui una mano di pittura risolve più di qualsiasi pulizia.
Attenzione però a un caso che è diverso da tutti gli altri: se vedi muffa o macchie che ritornano sempre nello stesso punto, quello non è un problema di pittura vecchia ed è inutile ridipingere sopra, perché in sei mesi torna tutto. Lì bisogna capire da dove viene l'umidità e risolvere quella, e ne ho parlato nell'articolo sulla muffa e lo stucco anticondensa.
Il momento sbagliato non esiste più
Qui devo smontare una convinzione che sento ripetere da sempre: che ci sia una stagione giusta per imbiancare e che d'inverno o d'estate non si possa fare.
Con le pitture moderne puoi imbiancare quando vuoi, a dispetto dei luoghi comuni. Quella regola nasceva da prodotti di decenni fa, che avevano bisogno di condizioni molto più favorevoli per asciugare come si deve; le idropitture di oggi sono un'altra cosa e lavorano bene in qualsiasi periodo dell'anno.
Le uniche accortezze sono di buon senso e valgono sempre, non solo in una stagione: non lavorare con la stanza gelata o con la corrente che ti attraversa il muro mentre stendi, non pitturare con il sole diretto che picchia sulla parete che stai facendo, e lascia asciugare tra una mano e l'altra i tempi che servono. Se rispetti queste tre cose, il mese sul calendario non ha nessuna importanza.
Anzi, il periodo in cui la gente non imbianca è spesso quello in cui hai più tempo per farlo bene, e fare le cose con calma su una parete conta più di qualsiasi condizione meteo.
Ridipingere uguale o cambiare colore
Quando arriva il momento, la domanda successiva è sempre la stessa: rifaccio lo stesso colore o ne cambio uno?
Rifare lo stesso colore è il lavoro più semplice che esista, perché copri sopra qualcosa di identico e non hai sorprese. L'unica accortezza è non fidarsi del ricordo: il bianco che avevi vent'anni fa e quello che compri oggi possono essere due bianchi diversi, e se ne rifai solo una stanza lo stacco sui bordi si vede.
Se invece decidi di cambiare, il momento è quello giusto, perché il lavoro lo fai comunque e il costo in più è zero. Con una pittura che parte da basi ad alta copertura in classe 1 ci vai diretto anche sopra un colore vecchio e carico, senza mani di bianco preparatorie: due mani e hai finito. Come si sceglie il colore nuovo l'ho spiegato nell'articolo sul pavimento e in quello sul soggiorno, che sono i due da cui partire.
Se il muro è vecchio, sfarinante o pieno di rappezzi, prima ci va il preparatore: su una parete che ha cinque o dieci anni non è un accessorio, è quello che decide se il lavoro nuovo dura o si vede.
Quanto costa e quanto ci vuole
Per farsi un'idea in due secondi: una stanza normale da 12 metri quadri la fai con una latta da 5 litri, quindi 69 euro di prodotto, più uno o due giorni di lavoro se non l'hai mai fatto.
Il conto completo di tutto l'appartamento, attrezzatura e materiale di consumo compresi, l'ho fatto in questo articolo, e la tabella dei litri per ogni dimensione di stanza sta qui.
Domande veloci
Ogni quanto si ridipinge casa? In media ogni cinque anni, che scendono a tre se abiti in città su una strada trafficata.
Come capisco se è ora? Guarda gli angoli in alto tra parete e soffitto e le zone sopra i termosifoni: sono i primi due punti che cedono.
Qual è il periodo migliore per imbiancare? Con le pitture moderne va bene tutto l'anno. Basta evitare stanze gelate, correnti forti e sole diretto sulla parete.
Devo ridipingere se c'è la muffa? No, o meglio non solo: prima va risolta la causa dell'umidità, altrimenti torna in pochi mesi.
Posso cambiare colore senza dare il bianco sotto? Sì, con una pittura ad alta copertura in classe 1 ci vai diretto in due mani.
Come faccio a capire quanto è sbiadito il colore? Sposta un quadro o un mobile che sta lì da anni e confronta.
Se guardando gli angoli in alto hai avuto la risposta, tanto vale approfittarne per cambiare: i 27 colori sono qui, e se vuoi un parere scrivimi nei commenti che stanza è e che pavimento hai.