Max Bassi, imbianchino e fondatore di Assoluta

Max Bassi, imbianchino decoratore, davanti a una parete in finto marmo

Faccio l'imbianchino decoratore dal 1996. Ho imparato il mestiere in cantiere, non su un manuale, e da allora non ho fatto altro: case private, uffici, ville, attività commerciali, capannoni. Circa quaranta cantieri l'anno, sempre in squadra con altri artigiani.

Nel frattempo ho cominciato a raccontare quello che faccio sui social, e oggi mi seguono più di 800.000 persone tra Instagram, Facebook, TikTok e YouTube. E ho fatto una cosa che avevo in testa da sempre: una mia pittura.

Questa pagina serve a dirti chi è la persona che firma le guide di questo sito e che ha formulato Assoluta.

Dove ho imparato

Sono nato a Milano nel 1973 e ho iniziato nel 1996, con mio suocero, che era uno storico imbianchino decoratore. A lui devo l'inizio e praticamente tutto quello che so di base.

Una cosa in particolare me la ripeteva sempre, e me la porto ancora addosso: non devi guardare al compenso, devi guardare al lavoro fatto bene. Perché se il lavoro lo fai bene, poi non hai il problema di rincorrere clienti e soldi: sono loro che tornano. Cura il lavoro, diceva. È il motivo per cui su questo sito trovi guide lunghe e non slogan.

Poi mi è venuta la curiosità, e la curiosità è diventata studio: ho cominciato a girare, a visitare i produttori di pitture, a confrontarmi con chi le fabbrica. È lì che ho imparato cosa c'è dentro un barattolo, e perché due prodotti che sembrano uguali si comportano in modo completamente diverso sul muro.

Il mio primo errore vero? Ho sbagliato il calcolo dei metri quadri. Preso dall'ansia e dall'emozione, mi ero dimenticato di contare il soffitto. È anche per questo che sul sito trovi un calcolatore e una guida su quanti litri servono per una stanza: quell'errore lo fanno tutti, la prima volta.

I lavori che mi hanno formato

Ho girato mezzo mondo per lavoro. Oggi lavoro tra Milano, Monza, Como e Varese con le rispettive province.

Tra i cantieri a cui sono più legato:

  • la Torre UniCredit di Milano, dove ho realizzato decorazioni materiche in finto cemento;
  • l'hotel sette stelle in Galleria a Milano, dove ho curato decorazioni e tinteggiature;
  • la sede milanese di Vittoria Assicurazioni, con realizzazioni in stucco veneziano.

E poi la televisione: ho collaborato con Real Time per Vendo casa disperatamente di Paola Marella, e con La5 per Cambio casa, cambio vita! di Andrea Castrignano. Negli anni ho lavorato con architetti e interior designer italiani e stranieri di primo piano.

La cosa che so fare e che pochi sanno fare

La mia specialità sono i finti marmi in stucco veneziano. È la lavorazione che mi ha fatto conoscere sui social ed è quella che mi ha portato il lavoro più bello e più difficile, compreso quello per persone dello spettacolo. La parete che vedi dietro di me nella foto qui sopra è uno di questi lavori.

Non è un vanto fine a sé: un finto marmo lo tiri fuori solo se sai leggere il fondo, dosare il materiale e controllare la mano. Chi impara a fare quello, poi una parete liscia la fa a occhi chiusi. È la stessa competenza che finisce dentro Assoluta.

Quello che mi fa arrabbiare, e lo dico chiaramente, sono le due cose che vedo più spesso in giro: l'improvvisazione e i prodotti di scarsa qualità. Quasi tutti i disastri che mi chiamano a sistemare nascono da lì.

Perché racconto tutto sui social

Ho aperto i canali pensando semplicemente che fosse un modo per farmi conoscere. Non avrei mai immaginato un risultato del genere.

  • Instagram: 311.000
  • Facebook: 275.000
  • TikTok: 250.000
  • YouTube: 39.000

Il video andato meglio di tutti è la realizzazione di una parete in finto marmo artistico: circa tre milioni di visualizzazioni.

Ma la cosa che conta di più non sono i numeri: sono i messaggi. Ogni giorno mi arriva la stessa frase, "Max mi serve un consiglio, solo tu puoi darmelo", e quasi sempre riguarda pareti con problemi. È da lì che nascono le guide di questo sito: non me le sono inventate a tavolino, sono le domande che ricevo davvero.

Quelli che mi restano addosso sono i messaggi di chi sta in difficoltà, economica o di salute. Sono una persona sensibile e in quei casi mi offro subito di aiutare, perché mi viene naturale così.

Perché ho fatto Assoluta

Era un pallino che avevo da sempre, e nasceva da una constatazione: la scarsa qualità dei prodotti in circolazione, compresi molti di quelli venduti come professionali.

I quattro difetti che mi facevano bestemmiare in cantiere erano sempre questi:

  • finitura con spessori elevati, che si accumulano e prima o poi cedono;
  • scarsa copertura, che ti costringe alla terza mano;
  • lavabilità millantata, dichiarata in etichetta e assente sul muro;
  • pittura che schizza, che ti sporca tutto quello che non hai coperto.

Ci sono voluti anni di studio, ed è una ricerca che continua. Nell'ultimo anno l'ho intensificata per portare l'idea alla realtà, e ho scartato centinaia di campioni, perché cercavo caratteristiche precise, quelle che la mia esperienza mi diceva di pretendere.

Cosa ho preteso

Prima di tutto una cosa: che non fosse nociva, né per chi la stende né per chi vive nella stanza. Poi le caratteristiche tecniche, a partire da determinate materie prime che non volevo mancassero.

Una precisazione che mi interessa fare: le formule sono quasi interamente mie. Le sviluppo io, perché di questa materia me ne intendo, poi vengono validate dal laboratorio di produzione e infine testate. Non ho preso un prodotto di qualcun altro per metterci sopra il mio nome.

Perché solo 28 colori

Perché sono i colori che, per la mia esperienza, sono belli, eleganti e fuori moda — nel senso buono: non passano. Li ho testati in anni di lavoro nelle case vere.

Davanti a una mazzetta da trecento tinte una persona ci mette due settimane a decidere e alla fine prende il più chiaro per paura di sbagliare. Ventotto colori giusti valgono di più di trecento colori qualsiasi. Li trovi tutti nella guida ai colori pareti.

Perché vendo solo online

Per due motivi. Il primo è che voglio tenere il controllo della catena, dalla formula a quello che arriva a casa tua. Il secondo è che io parlo ai miei follower: è a loro che mi rivolgo, e l'online è il canale naturale per farlo. Ci aggiungo che la tecnologia mi piace e mi considero uno che prova strade nuove.

I colleghi imbianchini che l'hanno provata mi dicono che si trovano benissimo e che non avevano mai usato un prodotto così. È il giudizio che mi interessa di più, perché arriva da chi la stende tutti i giorni.

I corsi

Tengo corsi online per fai da te e per professionisti, dove spiego le tecniche che ho messo a punto negli anni. Non le tengo per me: chi vuole imparare a farle, le impara. Vedi i corsi.

Quello che trovi su questo sito

Tutto quello che pubblico qui nasce dal cantiere e dalle domande che ricevo. Le tre guide principali sono queste:

  • Come imbiancare casa — l'ordine di lavorazione, quante mani, quanto diluire, quanto tempo ci vuole davvero.
  • Problemi delle pareti — bolle, distacchi, chiazze, rullate, crepe: cosa è successo e quando si recupera.
  • Colori pareti — come si sceglie il colore partendo dalla luce, dal pavimento e dall'arredo.

E poi c'è Assoluta, che è il punto d'arrivo di tutto il resto: la pittura che avrei voluto trovare in cantiere e che non trovavo.

Dove seguirmi

Se dovessi scegliere una parola sola per come vorrei che mi descrivessero, sceglierei affidabile. Chi mi conosce dice che sono uno che non molla mai, e che va fuori dagli schemi. Tutte e tre le cose finiscono nel modo in cui lavoro, e in quello che c'è dentro il barattolo.