Colori pareti: la guida completa per scegliere senza sbagliare

Soggiorno con pareti color avorio caldo opaco, parquet chiaro e luce naturale laterale

Il colore delle pareti non si sceglie dalla mazzetta. Si sceglie partendo da tre cose che hai già in casa: la luce che entra, il pavimento e l'arredamento. La mazzetta serve dopo, e serve solo per confermare una decisione che hai già preso guardando la stanza. Se inverti l'ordine, sbagli.

Faccio l'imbianchino decoratore da più di trent'anni e la domanda che mi arriva più spesso è sempre la stessa: che colore metto? In questa guida ti spiego come ci arrivo io, nell'ordine in cui lo faccio in cantiere. Non è una lista di tendenze. È il metodo.

I sei errori che vedo fare più spesso

Prima di parlare di colori, parliamo di come si sbaglia. Perché quasi tutti i colori sbagliati che ho ripitturato nascono da uno di questi sei errori.

1. Credere che il colore sarà più chiaro di come sarà davvero

È l'errore numero uno, di gran lunga. La gente guarda il tallonicino sulla mazzetta, se lo immagina sul muro, e se lo immagina più chiaro. Poi il muro è finito ed è più scuro di quello che aveva in testa. Non è la pittura che sbaglia: è il modo in cui guardiamo un colore piccolo rispetto a un colore grande. Più sotto ti spiego perché succede e come si evita.

2. Scegliere colori accesi che sono già fuori moda

Un colore acceso ti piace il primo mese. Poi ci convivi per otto anni. E i colori accesi hanno una data di scadenza molto più corta dei colori sporchi e naturali: passano di moda, e quando passano si vedono. Una parete si ripittura, ma nel frattempo la guardi tutti i giorni.

3. Scegliere colori scuri senza sapere cosa comportano

Uno scuro non è solo una scelta estetica, è una scelta tecnica. È più difficile da applicare in modo uniforme, perdona molto meno gli errori di stesura, mostra ogni sovrapposizione di rullo e richiede una mano più attenta. Se è la prima volta che pitturi da solo, uno scuro non è il posto dove iniziare.

4. Non valutare la luce

La stessa identica pittura, in una stanza a nord e in una stanza a sud, sembra due colori diversi. Chi sceglie il colore in negozio, o davanti allo schermo del telefono, non sta valutando la luce di casa sua. Sta valutando la luce di un altro posto.

5. Non valutare pavimento e arredo

Il pavimento c'è già. I mobili ci sono già. Il divano non lo cambi perché hai scelto un colore. La parete è l'ultima cosa che arriva, quindi è la parete che deve adattarsi, non il contrario.

6. Non avere uno stile

Questo è l'errore più sottile. Si sceglie un colore per il soggiorno, uno per la camera, uno per il corridoio, ognuno bello per conto suo, e alla fine la casa non ha un filo. Una casa non è una somma di stanze: è un ambiente unico che attraversi. Il colore deve raccontare una cosa sola.

Perché sul muro il colore è sempre più scuro della mazzetta

Non è una tua impressione, è così e succede sempre. Ci sono due motivi.

Il primo è la dimensione. Un tallonicino di colore è grande pochi centimetri ed è circondato da bianco: il bianco intorno lo alleggerisce e l'occhio lo legge più chiaro di quello che è. Sulla parete quel bianco intorno non c'è più.

Il secondo è la somma. Su una superficie ampia il colore si riflette su sé stesso. Le pareti si rimandano la luce colorata a vicenda, gli angoli si caricano, le zone lontane dalla finestra si chiudono. Il risultato è un colore più denso e più profondo di quello che avevi in mano.

La regola pratica: quando un colore ti convince sulla mazzetta, guarda il tono immediatamente più chiaro della stessa famiglia. Nove volte su dieci è quello giusto.

Il modo serio per non sbagliare, però, è un altro: guardare il colore vero, dipinto con la pittura vera, dentro la stanza vera. È esattamente il motivo per cui i campioni Assoluta sono pannelli dipinti e non stampe. Un colore stampato non è quel colore: è l'idea di quel colore.

Quando ti arriva il pannello, non guardarlo sul tavolo. Appoggialo alla parete, in verticale, e guardalo tre volte: la mattina, il pomeriggio e la sera con la luce artificiale accesa. Spostalo anche sulla parete più lontana dalla finestra, che è sempre quella che ti sorprende.

La luce decide più del colore

Se devo dire qual è la variabile che pesa di più, non è il colore. È la luce che ci batte sopra.

C'è una cosa che ho imparato guardando migliaia di pareti finite: i colori che tendono al giallo sono quelli che cambiano di più al variare della luce. Un beige giallo con il sole pieno si apre e diventa luminoso, la sera sotto una lampadina calda vira e si carica, in una stanza a nord si spegne. Gli stessi colori, in due case diverse, possono sembrare due tinte differenti. Non è un difetto: è la natura di quella famiglia. Ma vanno guardati con più attenzione degli altri.

Stanza esposta a nord o poco luminosa

Qui la luce è fredda e costante, e tende a spegnere tutto. Il mio consiglio è semplice e lo do sempre: un colore caldo e chiaro. Non un bianco freddo, che diventa grigio, e non uno scuro, che chiude la stanza. Vanno bene tinte come Avorio Caldo, Duna o Calce Viva: portano dentro un calore che dalla finestra non arriva.

Stanza esposta a sud

Qui hai luce in abbondanza e molta più libertà. Puoi permetterti i neutri più freddi, i grigi e i verdi senza che la stanza diventi triste, perché è il sole a riscaldare l'ambiente al posto tuo.

Luce artificiale

Non trascurarla: nei mesi invernali la vedi più della luce del giorno. Una lampadina a luce calda spinge i colori verso il giallo e l'arancio, una a luce fredda li spinge verso il grigio e l'azzurro. Prima di decidere, guarda il campione con le lampade che hai davvero in casa, accese.

Pavimento e arredo: sono loro a comandare

È la domanda che mi fanno più di tutte, e in particolare l'abbinamento con il parquet, perché è il pavimento più venduto in assoluto.

La regola che uso è questa: segui la temperatura del legno con un colore caldo, seguendo il colore del parquet. Su un douglas, per esempio, io vado su Assisi. Il legno ha un suo tono, e il muro deve stare nella stessa famiglia di temperatura, non litigarci.

Il ragionamento vale per qualsiasi pavimento: pavimento caldo, colore caldo. Pavimento freddo, colore neutro o freddo. Non è una regola estetica, è una regola di coerenza: due temperature opposte nella stessa stanza si vedono, e si vedono male.

Se il pavimento è Direzione da prendere
Parquet chiaro, rovere naturale Caldi chiarissimi e sabbia: Duna, Salento, Avorio Caldo
Parquet miele, douglas, rovere dorato Beige caldi: Assisi, Biscotto all'Amaretto
Legno scuro, noce Chiari caldi che fanno da contrasto: Crema di Panna, Latte di Mandorla
Gres o pavimento grigio Neutri: Gesso di Carrara, Nebbia di Langa, Pietra Leccese
Cotto, terracotta Caldi e terrosi: Lino Grezzo, Cachemire di Como

Ho scritto un approfondimento dedicato: che colore alle pareti in base al pavimento che hai.

Quanti colori in una casa

Qui la risposta è netta. Un colore protagonista, uno solo. È quello che porta il carattere della casa e che ritrovi passando da una stanza all'altra.

Poi, sopra a quello, puoi aggiungere:

  • qualche parete singola di colore diverso, dove ha senso;
  • i piccoli ambienti — bagno, corridoio, ripostiglio — con una tinta diversa, che però si abbina al colore principale e non parte per conto suo.

Questo è il modo più semplice per avere una casa che ha uno stile invece di una collezione di stanze scollegate. Se ti interessa il tema della parete d'accento, ne parlo qui: pareti a due colori, quale parete e quali abbinamenti.

Il soffitto

Domanda classica: posso colorare il soffitto dello stesso colore delle pareti? Sì. E con i colori chiari è proprio quello che faccio io.

Con una tinta chiara, tipo Avorio Caldo, io metto lo stesso colore sia sulle pareti che sul soffitto, per due motivi precisi:

  • poco stacco visivo: l'occhio non trova una linea netta dove il muro finisce, e la stanza sembra più alta e più pulita;
  • l'ambiente diventa più avvolgente: il colore ti circonda invece di essere una fascia in mezzo tra due bianchi.

Diverso il discorso se scegli un colore medio o scuro: lì il soffitto dello stesso tono abbassa la stanza, e conviene tenerlo chiaro. Sul tema ho scritto un articolo apposta: che bianco per il soffitto, perché quasi mai è lo stesso bianco delle pareti.

Gli abbinamenti: la regola vera

Ti dico subito la cosa più importante, che è quella che si legge di meno in giro: non cercare l'abbinamento tra i colori. Cerca l'abbinamento con l'arredo e con lo stile della casa.

Le combinazioni di colori sulla carta funzionano quasi tutte. Quello che non funziona è un colore giusto in una casa sbagliata. Prima guarda i mobili, i tessuti, le porte, gli infissi, il pavimento. Il colore della parete è l'ultimo pezzo, non il primo.

Detto questo, quando devi abbinare due tinte tra loro, la strada più semplice e più solida è una: un colore chiaro insieme a uno più scuro della stessa famiglia. Funziona per due motivi — è un abbinamento facile da azzeccare e i due toni fanno contrasto tra loro senza scontrarsi. Due colori diversi entrambi medi, invece, tendono a litigare.

Se dovessi indicartene uno solo: Volterra

Me lo chiedono spesso e allora te lo dico: Volterra è il colore che ho scelto per casa mia.

È un tortora terroso profondo, il più pieno della famiglia dei nude. Funziona perché riempie la stanza senza scurirla: ha corpo, ma resta un colore chiaro. Sta bene con il legno, con il bianco degli infissi e con quasi tutti i pavimenti caldi, ed è abbastanza sporco da non stancare dopo due anni. Se cerchi un colore protagonista per tutta la casa e non vuoi rischiare, parti da qui.

Le sei famiglie di colore

La palette Assoluta è nata così: colori che stanno bene nelle case italiane, con la luce italiana e i pavimenti che abbiamo noi. Niente tinte da catalogo che poi in casa non usa nessuno. Sono ventotto, divise in sei famiglie — le trovi tutte qui sotto, fotografate su parete, e nella collezione colori.

Stanza per stanza

Le domande che mi fanno più spesso

Che colore mi consigli per la mia casa?

È la domanda che ricevo tutti i giorni, e onestamente a distanza non si risponde. Quello che posso dirti è cosa guarderei io se fossi lì: da che parte guardano le finestre, che pavimento hai, di che colore e di che materiale sono i mobili che resteranno, e che tipo di casa vuoi — calda e avvolgente o chiara e leggera. Rispondi a queste quattro cose e il campo si è già ristretto a due o tre tinte.

Posso usare un colore ottanio su una parete?

Puoi. Ma sappi cosa stai facendo. L'ottanio è un colore acceso e forte: riempie la stanza, si nota subito ed è tra i primi a passare di moda. Se lo vuoi, tienilo su una parete sola, non su tutta la stanza, e mettici accanto colori sporchi e neutri. Nella palette Assoluta non c'è, per scelta: ho preferito tinte con cui si convive per anni.

Che ne pensi del verde salvia?

Che è uno dei colori più intelligenti che puoi mettere in casa. Ha personalità, ma è sporco al punto giusto per non stancare, e sta bene con il legno, con il bianco e con i beige. Non a caso nella palette ce ne sono più versioni.

Posso colorare il soffitto dello stesso colore delle pareti?

Sì, e con i colori chiari lo consiglio. Meno stacco visivo e ambiente più avvolgente. Con i colori medi o scuri invece no: il soffitto ti si abbassa addosso.

Il colore cambia quando asciuga?

Sì. Da bagnato è sempre più scuro e più intenso. Il colore vero lo vedi a pittura completamente asciutta, e sulla seconda mano, non sulla prima.

Quanti campioni ha senso ordinare?

Due o tre della stessa famiglia, non dieci di famiglie diverse. Se ne ordini dieci non stai scegliendo, stai rimandando. Il lavoro vero è restringere prima il campo con luce, pavimento e arredo — e poi confermare con i pannelli.

Il metodo, in cinque passi

  1. Guarda la luce. Che esposizione ha la stanza e quanta luce entra davvero.
  2. Guarda il pavimento. Caldo o freddo. È lui a dare la temperatura.
  3. Guarda l'arredo e lo stile. Il colore si abbina a quello che c'è, non ad altri colori.
  4. Scegli il protagonista. Un colore per la casa, più eventuali eccezioni abbinate.
  5. Conferma con il campione dipinto, appoggiato alla parete, guardato di giorno e di sera.

A quel punto puoi ordinare la pittura senza il dubbio di aver sbagliato. E se ti serve sapere quanta ne comprare: quanti litri di pittura servono per una stanza.

Scritto da Max Bassi, imbianchino decoratore professionista. Quello che leggi qui viene dall'esperienza diretta in cantiere, non dai cataloghi.

Le 28 tinte, famiglia per famiglia

Questi riquadri servono a orientarti tra le famiglie, non a scegliere. Come ti ho spiegato sopra, sul muro ogni tinta viene più piena e più scura di come la vedi qui: per decidere davvero ci vuole il pannello dipinto, appoggiato alla tua parete.

Bianchi e Grigi

Nude e Beige

Tortora e Sabbia

Verdi

Azzurri

Rosa e Terracotta

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Scritto da

Max Bassi

Imbianchino decoratore dal 1996 e fondatore di Assoluta. Quaranta cantieri l'anno, e oltre 800.000 persone che mi seguono sui social. Quello che leggi qui viene dal cantiere, non dai cataloghi.

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