Problemi delle pareti: cause e soluzioni

Mano appoggiata a una parete che sfarina, con polvere di pittura sul palmo

Quasi tutti i difetti che vedi su una parete non sono colpa della pittura che hai steso: sono colpa di quello che c'era sotto. Fondo assorbente, polvere non tolta, fissativo saltato, stucco dato in una mano sola. La pittura è l'ultimo strato, ed è quello che si prende la colpa di tutti gli errori fatti prima.

Faccio l'imbianchino decoratore da più di trent'anni e i problemi che mi arrivano sono sempre gli stessi, nello stesso ordine. Qui te li metto in fila come li vedo io in cantiere: cosa è successo davvero, come si riconosce e quando si recupera senza rifare tutto.

Prima di tutto: tre prove che ti dicono cosa hai sotto

Prima di decidere qualsiasi cosa, devi sapere che parete hai davanti. Ci vogliono trenta secondi e non serve niente.

La prova della mano

Passa la mano aperta sul muro, con una certa decisione. Se sul palmo ti resta dello sporco di pittura, la parete sfarina. Vuol dire che il legante non tiene più e che qualunque cosa stendi sopra si attacca alla polvere, non al muro.

La prova del nastro

Attacca un pezzo di nastro di carta, premi bene e strappalo di colpo. Se viene via l'intonaco o pezzi di pittura, il fondo non tiene. Non è un dettaglio: è la differenza tra ripitturare e rifare.

La prova dello straccio

Passa uno straccio umido. Se la pittura viene via subito, sotto c'è tempera o calce. Sono fondi vecchi che non reggono una lavabile moderna: se ci stendi sopra senza trattarli, si stacca tutto.

Si recupera o si rifà?

La regola è semplice e non ha vie di mezzo.

Si recupera quando l'intervento resta limitato a piccole zone. Una bolla, una stuccatura, un angolo: si apre, si sistema, si riprende.

Quando il problema è diffuso sulla parete, si rifà il lavoro. Non esiste il rattoppo su tutta la superficie: si vede, sempre. E dopo aver perso due giorni a rincorrere le zone, sei comunque punto e a capo.

I problemi, in ordine di quanto me li chiedono

1. Bolle mentre stai pitturando

La pittura non si stacca: si gonfia. Sono bolle che compaiono a fresco, mentre stendi.

Cosa è successo: è sempre una questione di fondo. O il fondo non è stato dato, oppure c'era polvere che, isolando, ha impedito alla pittura di aderire e ha creato la bolla.

Cosa faccio io: aspetto che asciughi, perché spesso la bolla rientra da sola. Se non rientra, allora si apre: rimuovo la bolla con la spatola, spolvero, do il fissativo, stucco, ristucco, carteggio e do di nuovo il fissativo. Solo dopo si ripittura.

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2. La pittura si stacca

Succede soprattutto in bagno e cucina, e non è un caso.

Cosa è successo: nella quasi totalità dei casi è pittura scadente comprata al brico, con poco legante, stesa senza fissativo. La cosa che fa arrabbiare è che spesso quei prodotti hanno in etichetta la dicitura specifica per bagno e cucina: e sono proprio quelli che si staccano.

Cosa faccio io: se la zona è piccola si apre fino al sano, si spolvera, fissativo, stucco e si riprende. Se si stacca in più punti, quella parete va rifatta da capo.

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3. Le stuccature si vedono

I buchi degli ex tasselli, le riprese, i piccoli ritocchi: dopo la pittura sono ancora lì, come aloni o come zone diverse dal resto.

Cosa è successo: stucco dato in una mano sola, oppure stuccato e pitturato senza fondo. Lo stucco assorbe in modo diverso dal muro attorno, e quella differenza si vede sempre.

La regola: sempre due mani di stucco, più il fondo. Non una. Due.

4. Cordonature e segni del rullo a spessore

Righe in rilievo, sempre della stessa altezza, che si sentono anche al tatto.

Cosa è successo: due errori insieme. Troppa pressione sul rullo e pittura poco diluita. Il rullo scarica il bordo del materiale e lascia il cordone.

Cosa faccio io: carteggio quando è asciutto, diluisco come si deve e ristendo senza schiacciare. Il rullo va accompagnato, non spinto.

5. Muri con spessori troppo alti

Superficie gonfia, irregolare, che sembra imbottita.

Cosa è successo: anni di pitture di scarsa qualità date una sopra l'altra. Lo spessore si accumula, non tiene, e prima o poi cede.

Cosa faccio io: qui non si ripittura. Si toglie.

6. Parete a chiazze

Zone più chiare e più scure, opache e lucide, che si notano soprattutto in controluce. Sui colorati si vede il doppio.

Cosa è successo: il muro assorbe in modo disomogeneo perché non è stato uniformato prima. Alcune zone bevono, altre no, e il colore si posa in modo diverso.

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7. Sul colore scuro si vedono le rullate

La parete è finita ma si legge il percorso del rullo.

Cosa è successo: non è un difetto di stesura. Manca una mano. Sui colori scuri due mani spesso non bastano: la copertura si chiude alla terza.

8. Si vedono le profilate

Il bordo fatto a pennello lungo angoli, battiscopa e soffitto resta visibile come una fascia diversa. Nei colorati capita sempre.

Cosa è successo: stessa storia di sopra. Manca una mano sulla profilatura, che va rifatta insieme al rullo e non lasciata indietro.

9. Crepe e cavillature

Una rete di crepe sottilissime, oppure una crepa netta che torna sempre nello stesso punto.

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Il problema che tutti sbagliano a riconoscere

Questo lo dico perché me lo sento ripetere ogni settimana. Davanti alla pittura che si stacca e alle crepe e cavillature, la gente pensa sempre che sia colpa della pittura appena data. E la frase è sempre la stessa: "ma prima non c'era".

Prima non si vedeva. È diverso. Il problema stava sotto e aspettava solo qualcosa che lo tirasse fuori: una pittura nuova che tira asciugando, un fondo che non tiene, uno strato in più su una base già satura. La mano nuova non ha creato il difetto, l'ha reso visibile.

È il motivo per cui rifare la stessa mano sopra non risolve mai: torna, e torna uguale.

La causa che sta sotto quasi tutto

Se rileggi l'elenco te ne accorgi da solo: bolle, distacchi, stuccature che si vedono, chiazze. Cambia il sintomo, ma la causa è sempre il fondo. Un muro che assorbe in modo disomogeneo, che sfarina, che ha polvere o che non è mai stato uniformato darà problemi qualunque pittura ci metti sopra, anche la migliore.

Per questo Il Preparatore non è un passaggio in più da saltare quando si ha fretta: è quello che decide se la parete viene piena e uniforme o se tra sei mesi sei di nuovo qui a leggere questa pagina. Tutto parte da un fondo adeguato.

Se vuoi capire come si prepara un muro fatto bene, ho scritto due cose apposta: come preparare la parete prima di pitturare e fissativo trasparente o fondo pigmentato bianco.

Tutti gli approfondimenti

Le domande che mi fanno più spesso

Posso pitturare sopra senza togliere niente?

Solo se le tre prove qui sopra le passa tutte. Se la parete sfarina, se il nastro porta via l'intonaco o se lo straccio scopre la tempera, pitturare sopra vuol dire buttare via il lavoro e i soldi della pittura.

La bolla che si è formata sparisce da sola?

Spesso sì, rientra asciugando. Aspetta prima di intervenire: aprire una bolla che sarebbe rientrata ti crea un lavoro che non serviva.

Perché il difetto è comparso solo dopo che ho pitturato?

Perché c'era già e non si vedeva. La mano nuova lo ha reso visibile, non lo ha creato.

Una mano in più risolve le rullate?

Se il problema è copertura, sì: sui colori scuri la terza mano chiude tutto. Se invece sono cordonature in rilievo, no: quelle vanno carteggiate, perché una mano sopra un rilievo lascia il rilievo.

E la muffa?

La muffa non è un difetto di pittura, è un problema di umidità e va affrontato in modo diverso. Coprirla e basta non serve a niente: torna.

Scritto da Max Bassi, imbianchino decoratore professionista. Quello che leggi qui viene dall'esperienza diretta in cantiere, non dai cataloghi.

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Scritto da

Max Bassi

Imbianchino decoratore dal 1996 e fondatore di Assoluta. Quaranta cantieri l'anno, e oltre 800.000 persone che mi seguono sui social. Quello che leggi qui viene dal cantiere, non dai cataloghi.

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