Come dipingere una parete: la guida passo per passo

Max Bassi dipinge con il rullo a manico lungo la parete di un corridoio, con secchio di pittura bianca e telo di protezione a terra

Per dipingere una parete come si deve la sequenza è questa: sposti i mobili, togli le placche delle prese, copri il pavimento, metti il nastro, copri i mobili, controlli e stucchi il muro, dai una seconda stuccata, verifichi con il faro, carteggi, dai il preparatore e infine due mani di pittura partendo sempre dai profili e poi a rullo.

Sono tredici passaggi e sembrano tanti, ma la metà non riguarda la pittura: riguarda quello che fai prima. È esattamente il motivo per cui i lavori fatti in fretta si riconoscono a colpo d'occhio, e qui te li spiego tutti nell'ordine in cui li faccio io in cantiere.

La sequenza completa, passo per passo

1. Sposta i mobili. Tutto quello che si può spostare va al centro della stanza o fuori. Quello che resta lo coprirai dopo, ma meno roba hai intorno e meglio lavori.

2. Togli le placche delle prese elettriche. Non si mascherano con il nastro, si smontano. Sono due viti e ti fanno risparmiare mezz'ora di lavoro di precisione, oltre a darti un risultato che il nastro non ti dà mai: il colore arriva sotto il bordo della placca e quando la rimonti non si vede nessuna riga.

3. Copri il pavimento. Prima del nastro, perché il telo va poi fissato lungo il battiscopa.

4. Metti il nastro. Sul battiscopa, intorno alle scatole delle prese, e sul contorno di porte e finestre se serve.

5. Copri i mobili che non hai potuto spostare, e anche i termosifoni.

6. Controlla i muri. Adesso che la stanza è vuota e coperta guardi la parete per quello che è: buchi, crepe, rappezzi vecchi, punti che sfarinano.

7. Stucca tutto quello che hai trovato.

8. Dai una seconda stuccata. Questo è il passaggio che salta quasi tutti, e non è pignoleria: lo stucco si ritira mentre asciuga, quindi il buco che avevi riempito a filo il giorno dopo è di nuovo leggermente incavato. Una sola stuccata ti lascia una piccola conca che in controluce si vede sempre.

9. Controlla con il faro. Punti una luce di lato lungo la parete, con la stanza in penombra, e la luce radente ti mostra tutti i difetti che a occhio non vedi. È il momento in cui li puoi ancora correggere in dieci minuti.

10. Carteggia le stuccature fino a non sentire più lo scalino sotto le dita, e spolvera bene.

11. Dai il preparatore. Una mano su tutta la parete, e sui muri messi male anche due.

12. Due mani di pittura, sempre partendo prima dai profili e poi passando al rullo.

13. Controlla la copertura, e solo quando sei sicuro che sia tutto uniforme cominci a scartare e a pulire.

Come si carica il rullo

Il rullo si carica senza farlo affogare nella pittura. È l'errore che fanno quasi tutti: lo immergono per metà pensando di caricarlo bene, e invece si riempie oltre la sua capacità, cola durante il trasporto e scarica troppo prodotto nei primi centimetri e troppo poco alla fine.

Il modo corretto è usare la retina: la immergi appena nella pittura e poi la fai risalire sulla rete, che serve a due cose insieme, cioè a pescare il prodotto e a togliere le eccedenze. Il rullo dev'essere pieno ma non gocciolante, e quando lo sollevi non deve perdere niente.

Un rullo caricato così ti dà una passata lunga e uniforme. Uno affogato ti dà accumuli, colature e la necessità di ripassare, che è proprio la cosa che lascia i segni. Sul tipo di rullo da scegliere in base alla parete ho scritto un confronto dedicato, e sulla differenza tra uno professionale e uno da supermercato un altro.

Prima i profili, poi il rullo

Questa è la regola che non cambia mai: si parte sempre dai profili, cioè dagli angoli, dal bordo del soffitto, dal contorno delle porte e delle finestre e dalla zona sopra il battiscopa, e solo dopo si passa al rullo.

Il motivo è che il pennello lascia una texture diversa da quella del rullo, e se pennelli dopo aver rullato quella differenza resta visibile lungo tutto il perimetro. Rullando dopo, invece, ti avvicini il più possibile al bordo già pennellato e il rullo copre buona parte della fascia fatta a pennello, uniformando la superficie.

L'accorgimento sui colori carichi

C'è però un caso in cui il metodo va aggiustato, ed è il più utile da sapere di tutto l'articolo.

Quando lavori con colori che contengono parecchio nero o comunque con colori carichi, tipo un rosso, un blu o un giallo pieno, nell'ultima mano conviene profilare e rullare subito, senza aspettare.

Il motivo è che su questi colori il bordo pennellato asciuga prima che tu arrivi con il rullo, e quando il rullo raggiunge una fascia già asciutta lo stacco si vede: resta una banda leggermente diversa lungo tutto il perimetro della parete. Con i colori chiari la differenza è minima e non la noti, con quelli carichi salta all'occhio.

Quindi sull'ultima mano, con quei colori, non fai tutto il giro della stanza a pennello e poi torni indietro col rullo: pennelli una porzione e la rulli immediatamente, poi passi alla successiva. Lavori bagnato su bagnato e il bordo non si vede.

I tempi da rispettare

Sui tempi non si improvvisa, e sono questi.

Dopo il preparatore si aspettano circa due ore prima di dare il colore.

Tra la prima e la seconda mano di pittura si aspettano circa quattro ore. Dare la seconda mano troppo presto è controproducente, perché il rullo riprende la prima ancora fresca e la tira via invece di aggiungerci sopra.

Il nastro si toglie alla fine, dopo aver controllato la copertura. Non lasciarlo per giorni: più la pittura secca e più il nastro rischia di portarsi via il bordo quando lo strappi.

Gli errori più comuni

Saltare la seconda stuccata. Lo stucco si ritira, e una sola passata ti lascia sempre una piccola conca che in controluce diventa evidente.

Mascherare le prese invece di smontarle. Ci metti più tempo e vieni peggio.

Rullare prima di pennellare. La fascia a pennello resta visibile per tutto il perimetro.

Affogare il rullo nella pittura. Cola, accumula e ti costringe a ripassare.

Fermarsi a una mano. Due mani sono due mani, sempre, anche sul bianco: sul soffitto in particolare è la differenza tra un lavoro pulito e uno che si vede, e ne ho parlato nell'articolo sul bianco per i soffitti.

Non controllare con il faro. È il passaggio che costa cinque minuti e ti evita di rifare tutto. Sulla preparazione della parete ho scritto una guida intera, con le tre prove per capire com'è messo il muro: la trovi qui.

Cosa serve avere pronto

Prima di cominciare metti insieme tutto, perché fermarsi a metà lavoro per andare a comprare qualcosa è il modo migliore per ritrovarsi con un bordo asciutto e uno stacco visibile.

Ti servono rullo, manico, rullino piccolo, pennello, rete e vaschetta, i teli, il nastro, lo stucco e la carta abrasiva, il preparatore e ovviamente il colore.

Sul quanto prodotto ordinare, per una stanza normale da 12 metri quadri basta una latta da 5 litri: la tabella completa per ogni dimensione è nella guida sui litri, mentre il conto totale comprese attrezzatura e materiale di consumo l'ho fatto in questo articolo.

Ogni passaggio, approfondito

Questa è la guida generale e tiene tutto insieme. Ogni singolo passaggio, però, ha le sue insidie, e su quelli che mi chiedete di più ho scritto una guida a parte:

E se qualcosa è già andato storto, i tre casi che mi capitano più spesso sono la parete che viene a macchie, la pittura che si stacca e la muffa che torna sempre.

Domande veloci

Da dove si comincia a dipingere una parete? Sempre dai profili, cioè angoli, bordo del soffitto e contorni, e solo dopo si passa al rullo.

Quanto si aspetta tra una mano e l'altra? Circa quattro ore tra prima e seconda mano di colore, e circa due ore dopo il preparatore.

Come si carica il rullo? Senza affogarlo nella pittura, aiutandosi con la retina per pescare il prodotto ed eliminare le eccedenze.

Perché serve una seconda stuccata? Perché lo stucco si ritira asciugando, e una sola passata lascia una piccola conca visibile in controluce.

Le prese si mascherano o si smontano? Si smontano: due viti e il risultato è nettamente migliore.

Quando si toglie il nastro? Alla fine, dopo aver controllato la copertura, senza lasciarlo per giorni.

Se hai la stanza pronta e ti manca solo il colore, i 27 colori sono qui. Se invece sei ancora indeciso sulla tinta, prima di ordinare la latta prenditi i pannelli campione: sono dipinti a mano con la stessa identica pittura, li appoggi al muro e vedi il colore nella tua luce, non su uno schermo. E se hai un dubbio su un passaggio, scrivimi nei commenti che ti rispondo.

Scritto da

Max Bassi

Imbianchino decoratore dal 1996 e fondatore di Assoluta. Quaranta cantieri l'anno, e oltre 800.000 persone che mi seguono sui social. Quello che leggi qui viene dal cantiere, non dai cataloghi.

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