Perché la pittura si stacca dal muro e come rimediare

Parete con vecchia pittura che si sfoglia e si stacca a placche vicino al soffitto, rullo appoggiato sulla zona già raschiata

La pittura si stacca dal muro per due motivi, e nella stragrande maggioranza dei casi sono questi: una preparazione fatta male, cioè il preparatore saltato prima di imbiancare, oppure una pittura debole venduta come se fosse di qualità.

Le altre cause esistono ma vengono molto dopo. Se hai una parete che sfoglia, prima di pensare a problemi strutturali guarda queste due, perché nove volte su dieci la risposta è lì e la soluzione è alla tua portata.

Prima causa: la preparazione saltata

È di gran lunga la più frequente, ed è anche la più facile da evitare.

Quando dipingi sopra un muro senza aver dato il preparatore, la pittura nuova si attacca a quello che trova. Se sotto c'è una vecchia pittura che sfarina, o un intonaco polveroso, o una superficie che assorbe in modo irregolare, il tuo strato nuovo si aggrappa a qualcosa che già non tiene: è come incollare una piastrella su una parete che si sbriciola.

La conseguenza è che non si stacca la tua pittura, si stacca il pacchetto intero: viene giù il nuovo insieme al vecchio, spesso a placche, e sotto trovi il muro nudo.

Il preparatore serve esattamente a questo: consolida il fondo e uniforma l'assorbimento, così la pittura resta in superficie con qualcosa di solido sotto invece di appoggiarsi al vuoto. È il passaggio che più spesso viene saltato per fretta, ed è quello che decide se il lavoro dura dieci anni o sei mesi.

Seconda causa: la pittura debole

La seconda causa è il prodotto, e qui devo dire una cosa scomoda.

Buona parte delle pitture che si trovano in offerta nei grandi magazzini, presentate come lavabili e di qualità, secondo me sono tempere camuffate: hanno pochissimo legante, cioè la parte che tiene insieme il film e lo fa aderire, e tanta carica, cioè materiale inerte che fa volume e costa niente.

Una pittura fatta così sul momento sembra funzionare, perché copre e si stende. Il problema arriva dopo: il legante non basta a tenere il film ancorato al muro, e nel giro di qualche stagione la superficie comincia a sfarinare e poi a staccarsi, soprattutto dove c'è più umidità o dove il muro lavora.

Il modo per verificare non è la scritta sulla scatola ma le due classi sulla scheda tecnica, cioè copertura e lavabilità: se un produttore non le dichiara, un motivo c'è. Ho spiegato per bene come si leggono nell'articolo sulla lavabilità.

Come capire se sotto c'è umidità

Prima di rimettere mano al muro devi escludere l'umidità, perché se c'è quella qualsiasi lavoro che fai torna indietro in pochi mesi.

La prova più semplice è anche la più affidabile: appoggia il palmo della mano sul muro. L'umidità la senti, e la senti chiaramente. La parete risulta fredda in modo diverso dal resto, a volte proprio umida al tatto, e la sensazione cambia da una zona all'altra invece di essere uniforme.

Fallo in più punti e confronta: una parete sana è uniforme dappertutto, una con umidità ti dà sensazioni diverse a mezzo metro di distanza. Se il palmo ti dice che c'è umidità, fermati: il problema non è la pittura ed è inutile ridipingere.

Come si ripara, passo per passo

Se l'umidità l'hai esclusa, la riparazione è questa e va fatta in quest'ordine.

1. Raschia tutte le parti in fase di distacco. Non solo quelle che si vedono staccate: anche quelle mal ancorate, cioè quelle che cedono se ci passi sopra la spatola. La regola è semplice, se viene via deve venire via adesso, perché se lo lasci verrà via dopo portandosi dietro il tuo lavoro nuovo.

2. Spolvera per bene. Dopo la raschiatura c'è polvere ovunque, e la pittura sulla polvere non aderisce.

3. Dai il preparatore. Adesso, prima di stuccare. È il punto in cui in tanti sbagliano l'ordine: se stucchi sopra un fondo che non tiene, lo stucco si attacca a qualcosa che si sta staccando e quando quella parte cede porta via anche il rappezzo.

4. Stucca a due mani. Due, non una, perché lo stucco si ritira asciugando e una sola passata lascia sempre una piccola conca che in controluce si vede.

5. Ridai il preparatore, e in questo caso dallo dappertutto. Non solo sui rappezzi: su tutta la parete. Serve a uniformare l'assorbimento tra le zone stuccate e quelle vecchie, perché lo stucco beve in modo completamente diverso dal resto del muro e senza questo passaggio i rappezzi si vedono anche dopo due mani di colore.

A quel punto la parete è pronta e ci vanno le due mani di pittura. La sequenza completa di un lavoro fatto bene l'ho descritta nella guida su come dipingere una parete, mentre le tre prove per capire in che stato è il muro le trovi qui.

Quando invece non basta ridipingere

Ci sono due casi in cui rimettere pittura non serve, e riconoscerli in tempo ti risparmia di rifare tutto due volte.

Il primo è l'umidità di risalita, cioè quella che sale dal basso attraverso la muratura. La riconosci perché il danno parte dal battiscopa e si alza, spesso con un bordo orizzontale abbastanza netto, e perché al palmo quella fascia è sempre umida mentre la parte alta della parete è asciutta. Lì il problema è nella muratura e va risolto prima, altrimenti qualsiasi cosa fai torna.

Il secondo è quando le parti compromesse sono troppe. Se raschiando ti accorgi che viene via mezza parete, o che i punti da stuccare sono così tanti da diventare una mappa, a quel punto non ha più senso lavorare a rappezzi: conviene rasare tutto e ripartire da una superficie continua. Costa di più in partenza e ti dà un risultato che i rappezzi non ti daranno mai, perché con venti stuccature in una parete la luce radente te le mostra tutte.

Come evitare che succeda di nuovo

Le due cose che contano sono le stesse due cause di prima, girate al contrario.

Il preparatore non è un passaggio facoltativo su un muro che ha già dato problemi: è quello che tiene insieme tutto il resto del lavoro.

E il prodotto deve avere le classi dichiarate. La mia Assoluta è in classe 1 di copertura e classe 2 di lavabilità, che sono i numeri che puoi verificare: non è una promessa sulla scatola, è un dato.

Se poi dopo il lavoro noti differenze di tono o aloni, quello è un problema diverso e non un distacco: le cause le ho elencate nell'articolo sulle pareti a macchie.

Domande veloci

Perché la pittura si stacca dal muro? Nella maggior parte dei casi per una preparazione fatta male, cioè il preparatore saltato, oppure per una pittura con poco legante venduta come di qualità.

Come capisco se c'è umidità? Appoggia il palmo della mano sul muro in più punti: l'umidità si sente e le sensazioni cambiano da una zona all'altra.

Devo raschiare tutta la parete? No, solo le parti in distacco o mal ancorate, cioè tutto quello che cede sotto la spatola.

Prima si stucca o prima si dà il preparatore? Prima il preparatore, poi lo stucco a due mani, poi di nuovo il preparatore su tutta la parete.

Quando bisogna rasare tutto? Con l'umidità di risalita e quando le parti da riparare sono troppe per lavorare a rappezzi.

Posso dipingere sopra una pittura che sfarina? Non senza consolidarla prima: la pittura nuova verrebbe via insieme alla vecchia.

Se hai una parete che sfoglia e vuoi ripartire bene, ti serve il preparatore e un prodotto con le classi dichiarate, che trovi qui. E se non sei sicuro se sia umidità o pittura vecchia, scrivimi nei commenti da dove parte il distacco che ti dico io cosa hai davanti.

Scritto da

Max Bassi

Imbianchino decoratore dal 1996 e fondatore di Assoluta. Quaranta cantieri l'anno, e oltre 800.000 persone che mi seguono sui social. Quello che leggi qui viene dal cantiere, non dai cataloghi.

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