Crepe nella pittura: perché si formano e come rimediare

Rete di crepe sottilissime nella pittura di una parete bianca, vista ravvicinata

Prima di decidere cosa fare bisogna capire con cosa hai a che fare, perché cavillatura e crepa non sono la stessa cosa e non si risolvono allo stesso modo.

Il modo per distinguerle è semplice e non serve essere del mestiere.

Si riconoscono dalla larghezza

La cavillatura è molto fine. Una ragnatela sottile, che spesso si vede solo se ti avvicini o se la luce la prende di taglio. Sta nello spessore della pittura e non va più in profondità.

La crepa vera è più larga. La vedi da lontano, la senti con l'unghia, e quasi sempre torna sempre nello stesso punto anche dopo che l'hai stuccata.

Questa differenza dice già tutto: la prima è un problema di come è stata stesa la pittura, la seconda è il muro che sta lavorando.

Perché nasce una cavillatura

Non è colpa del prodotto e non dipende dalla stagione. Dipende dallo spessore.

Si carica troppo quando metti tanta pittura sul rullo e poi non la stendi bene. Il rullo lascia sul muro più materiale di quello che quel punto può reggere, la superficie asciuga prima del sotto, e quando il sotto tira si apre la ragnatela.

Un professionista in genere non ha questo problema, perché sa quanta pittura può caricare e soprattutto sa stenderla. Chi lavora in casa propria tende a fare il contrario: carica molto per far prima, e poi passa poco.

Il rimedio è nel gesto, non nel prodotto. Il rullo va caricato sulla retina, che serve a due cose insieme: pescare il prodotto e togliere le eccedenze. Deve essere pieno ma non gocciolante. E poi va steso, incrociando le passate, non appoggiato e basta.

Perché torna sempre la stessa crepa

Qui la pittura non c'entra niente, ed è importante capirlo prima di rifare il lavoro tre volte.

Le crepe difficili sono quelle dove si congiungono due materiali diversi, o dove qualcosa si muove. Il punto in cui il cartongesso incontra la muratura, la spalla di una porta, l'attacco tra il solaio e la parete. Quei due materiali si dilatano in modo diverso, e la crepa riapre.

Un caso classico: succede spesso sui palazzi prefabbricati. Lì le giunzioni tra gli elementi lavorano, e la crepa torna anche se hai stuccato bene, anche a distanza di mesi. Non hai sbagliato niente: è la struttura che si muove.

Quali si riescono a sistemare

Dipende, e non è una risposta evasiva.

Alcune si riescono. Le cavillature sì, quasi sempre: si carteggia, si dà il preparatore e si ripittura stendendo meglio. Le crepe superficiali su un intonaco stabile pure: si aprono leggermente, si stuccano, si carteggiano e si riprende.

Altre sono molto difficili. Le giunzioni tra materiali diversi e i punti che si muovono tornano, e su quelli si può solo tamponare. Chi ti promette che con uno stucco si chiudono per sempre non è stato onesto.

Su quei punti l'unica strada che ha senso è usare prodotti elastici, che accompagnano il movimento invece di opporsi, e mettere in conto che prima o poi si rivedrà qualcosa.

Cosa fare, in ordine

Se è una cavillatura: carteggia con carta fine finché la superficie non torna liscia, spolvera bene, dai il preparatore su tutta la parete e ripittura in due mani, stendendo e incrociando.

Se è una crepa su fondo stabile: apri leggermente la crepa, stucca, aspetta che asciughi, dai una seconda stuccata perché lo stucco si ritira, carteggia, preparatore e due mani.

Se è una crepa su giunzione: prima di rifare, guarda per qualche settimana se si muove. Rifare subito vuol dire rifare due volte.

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Domande veloci

Come distinguo una cavillatura da una crepa? Dalla larghezza: la cavillatura è molto fine, la crepa la vedi da lontano.

Le cavillature dipendono dal prodotto? No, e nemmeno dalla stagione. Dipendono da quanta pittura carichi e da come la stendi.

Perché la crepa torna sempre nello stesso punto? Perché lì si congiungono due materiali diversi o qualcosa si muove. Capita spesso nei palazzi prefabbricati.

Si possono chiudere per sempre? Le cavillature sì. Le crepe su giunzioni che lavorano, no.

Scritto da

Max Bassi

Imbianchino decoratore dal 1996 e fondatore di Assoluta. Quaranta cantieri l'anno, e oltre 800.000 persone che mi seguono sui social. Quello che leggi qui viene dal cantiere, non dai cataloghi.

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